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lunedì 9 dicembre 2013

I progetti ALPACA e Storie Sociali al convegno Comunicare la scienza in Sardegna (14/12/2013)

Il progetto ALPACA (Alternative Literacy, PDA and Augmentative Communication for Autism) e il progetto Storie Sociali saranno oggetto di una breve presentazione nel corso del convegno Comunicare la scienza in Sardegna, organizzato da Sardegna Ricerche al T Hotel di Cagliari il 14 Dicembre 2013.
Cercheremo di capire in quale misura la comunicazione alternativa e le storie sociali possono essere sfruttate nella comunicazione della scienza, o di quali altri strumenti (es. app dedicate o nuove strategie di utilizzo di strumenti già disponibili o nuovi ausili e nuovi dispositivi elettronici ci sia realmente bisogno), sia per persone con disturbi pervasivi dello sviluppo sia per altre difficoltà della comunicazione.
E cercheremo anche di capire in che modo la nascente Rete regionale dei divulgatori della scienza potrà essere di supporto ai nostri progetti.
Raffaelangela Pani, Sardiniaweb
(Progetto ALPACA, Progetto Storie Sociali)

lunedì 26 agosto 2013

E per la terapia c’è anche l’ausilio di Alpaca un palmare ideato e realizzato nell’isola [La Nuova Sardegna (26 Agosto 2013)]

E per la terapia c’è anche l’ausilio di Alpaca, un palmare ideato e realizzato nell’isola

L’uso del comunicatore digitale Alpaca come ausilio per gli autistici è stato l'argomento di una tesi di laurea discussa a Sassari a Scienza della comunicazione, relatore Rosario Cecaro, neolaureata Emanuela Valentino. Tutto nasce col battesimo di una mini-impresa, la Sardiniaweb di Raffaelangela Pani, a Cagliari, che riesce a trasferire su un dispositivo elettronico di piccole dimensioni le immagini che tradizionalmente si stampavano su cartoncino. In tal modo«si migliora l'avvicinamento tra il soggetto con deficit nella comunicazione e l'oggetto stesso della comunicazione: le immagini. Nel 2007 combinando un computer palmare con immagini, file audio e un apposito software nasce Alpaca». Il palmare è adattato dalla Asl e dall'ospedale Brotzu di Cagliari nel centro diretto da Giuseppe Doneddu. Con i mesi Alpaca interessa altre Asl sarde e della penisola. Oggi Alpaca – interamente made in Sardinia, utilizzabile con le dita – è un comunicatore simbolico con cento caselle in base a un nomenclatore tariffario pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. E può essere personalizzato.
La Nuova Sardegna (26 Agosto 2013)


giovedì 18 giugno 2009

La sfida del palmare alla disabilità (Il sole 24 ore, 18 giugno 2009, pag. 20)

alpaca sole 24 ore Il sole 24 ore, 18 giugno 2009, pag. 20. Guido Romeo
Sul fronte della lotta alla disabilità sta crescendo una nuova generazione di strumenti con dispotivi come Alpaca (Alternative Literacy with PDA and Augmentative Communication for Autism) e progetti come il Mwa (Mobile wireless accessibility) nato come progetto pilota dell'Ibm. Alpaca, sviluppato dalla cagliaritana Sardiniaweb di Raffaelangela Pani, e da qualche mese in commercio, trasforma un normale palmare in un vero e proprio sistema di comunicazione digitale portatile per bambini con disturbi pervasivi dello sviluppo come l'autismo.
La Comunicazione Aumentativa Alternativa, ideata in Nord America nel 1965, oggi è utilizzata in tutto il mondo per facilitare la comunicazione e come ausilio alla formazione e strumento di riabilitazione, ma Alpaca raduna nel piccolo volume di un palmare una vasta rassegna di immagini come una mela o a verbi come "io voglio" tradizionalmente presentate su cartoncini. Ogni elemento è accessibile con touch screen e associato alla vocalizzazione (ad esempio "mela", oppure: "voglio la mela"). Il dispositivo è stato sperimentato con successo al Centro regionale per l'autismo dell'Azienda Ospedaliera Brotzu, a Cagliari, diretto dal Dottor Giuseppe Doneddu, grazie al quale è stata attuata una serie di modifiche migliorative; ora se ne studiano altre applicazioni. Ma il punto forte del dispositivo cagliaritano è il prezzo, 1.234 euro in base al tariffario di adozione delle Asl, contro i circa 8 mila dollari di quelli americani come il Dynamo della Dynavox, e un database di immagini relative agli oggetti italiani che rendono più immediata la comprensione.
In Spagna, José Juan Cañas Delgado e María José Rodríguez Fortiz dell'Università di Grenada stanno sperimentando Sc@ ut, un software che consente di portare su palmare le immagini create o scaricate sul pc per l'utilizzo da parte di psico- pedagoghi e logopedisti. Il software è ancora in fase precommerciale e gratuitamente scaricabile, ma gli spagnoli stanno valutando un modello di business in grado di sostenerne un ulteriore sviluppo.
Il progetto Mwa, nato come progetto pilota nel 2004, punta invece ad aiutare non-vedenti e ipo-vedenti, sia sul lavoro che nella vita quotidiana. Solo in Italia, l'Inail registra 350mila non vedenti e più di un milione e mezzo di persone con problemi di vista. Il progetto mira a concentrare nello stesso dispositivo mobile tutte le attività normalmente svolte sul tradizionale computer da scrivania e sul telefono cellulare. Il dispositivo scelto è un palmare, il Nokia E61i, che permette l'uso di uno strumento per la comunicazione aumentativa come lo screen reader Talks, e dei portal server WebSphere per il broadcasting delle pagine wap e xhtml e permette anche agli ipovedenti di accedere a tutto il materiale digitale di e-learning, dai documenti digitali ai Podcast.
Il lavoro intelligente sta anche arrivando al capezzale dei pazienti. Nei pressi di Bari, l'ospedale regionale Miulli ha varato una "cittadella della salute" nella quale un'infrastruttura wireless è diventata la chiave di volta per accedere a una nuova generazione di servizi in grado di accelerare il lavoro di medici e infermieri e garantire maggiore qualità di cura ai pazienti. La rete wireless, costituita da Ibm e Cisco Systems consente di tracciare il paziente in ogni suo spostamenti all'interno dei 16mila metri quadri del centro di cura e agli operatori di accedere in tempo reale ai dati più importanti delle cartelle cliniche che a termine dovrebbero diventare integralmente disponibili. Il sistema abilita a una serie di servizi innovativi che stanno già portando in corsia la videoconferenza e il videobroadcast per teleconsulti rapidi con altri specialisti, ma cambia anche la gestione della cura al letto del paziente e permette di localizzare i dispositivi medicali all'interno della struttura per migliorare la logistica e ridurre i tempi di attesa negli esami.
(fonte: pressin.comune.venezia.it anno I / n. 1409 - Il Sole 24 Ore del 18-06-2009)

domenica 6 gennaio 2008

I disturbi pervasivi dello sviluppo di G. Doneddu, R. Fadda (Armando Editore, 2007)

autismo Il comunicatore multimediale Alpaca realizzato da Sardiniaweb viene citato nel libro "I disturbi pervasivi dello sviluppo" di Giuseppe Doneddu e Roberta Fadda (Armando Editore, 2007, 432 pagine, 45 €): a pagina 368 due immagini e una descrizione del comunicatore.
I capitoli del libro: I disturbi pervasivi dello sviluppo. Stili di comunicazione, interazione sociale e apprendimento nei PDD. Il funzionamento percettivo. La percezione dei volti. Il riconoscimento delle emozioni. Il funzionamento esecutivo. I modelli esplicativi. La prospettiva comportamentale. Intervento educativo per persone con PDD. Il sistema PECS. Social Skills Groups.

Il libro sarà presentato il 19 marzo a Cagliari (Sala Cicu Ospedale Brotzu) alle ore 11 e 30.